Lago di Braies & San Candido: sulle tracce di Terence Hill

Un weekend libero da impegni, meteo abbastanza favorevole, voglia di respirare fresca aria di montagna e camper a disposizione…dove si va? Dopo averne sentito tanto parlare e aver visto numerose foto e riprese del famoso Lago di Braies, perché non andare a passare un paio di giorni nell’Alta Pusteria, in Alto Adige.

Situato nel cuore del parco naturale di Fanes-Sennes-Braies, alla fine della valle, a un’altitudine di circa 1500 metri, è considerato uno del laghi naturali di montagna più belli delle dolomiti. Un luogo ideale sia per gli amanti delle camminate in montagna sia per coloro che hanno piacere passare una giornata all’aria aperta senza intraprendere particolari imprese. Le sue acque turchine con sfumature smeraldo e lo sfondo delle cime dolomitiche che lo circondano su tre lati, rendono l’atmosfera davvero suggestiva: è difficile non rimanere incantati dal paesaggio, come è altrettanto difficile smettere di godersi questo panorama.
E’ possibile fare il giro completo del lago, percorrendo un sentiero non impegnativo, piano e largo in alcuni tratti e caratterizzato da scalinate in altri, adatto anche ai bambini. Difficile stimare il tempo necessario, in quanto punti panoramici, panchine e spiagge si susseguono una dopo l’altra e le foto si sprecano: diciamo che, normalmente, si completerebbe il giro in un’ora, un’ora e mezza circa, noi ci abbiamo impiegato tre ore, inclusa una pausa spuntino sulla riva del lago!

Il percorso parte dall’omonimo albergo, fronteggiato da una grande spiaggia dove sorge, direttamente sull’acqua, l’ormai famosa casetta in legno del protagonista della fiction televisiva “Un passo dal cielo”, interpretato da Terence Hill. Che siate amanti o meno del telefilm, la casa vi attirerà subito per la sua costruzione a palafitta sul lago ed è difficile resistere dal salirci per fare qualche particolare scatto fotografico. Questo edificio è normalmente adibito al noleggio di piccole barche a remi per potersi immergere direttamente nelle stupende acque del lago.

Sempre su questa sponda si affaccia anche una particolare chiesetta dedicata alla Divina Madre Dolorosa, costruita nel 1904: purtroppo non siamo riusciti a vederne l’interno poiché era chiusa.

Ben organizzata anche la sosta per i camper. Ci sono numerosi parcheggi, l’indicazione da seguire è quella per il P3 (coordinate GPS: N 46.69941; E 12.0853), un gran piazzale illuminato e videosorvegliato su fondo ghiaioso, purtroppo in leggera pendenza, a soli 100 metri dal lago. Questo è l’unico che consente la sosta ai camper, anche per la notte. Nota dolente è il pedaggio: al contrario delle auto – che possono usufruire di diverse soluzioni in base alle fasce orarie – per i camper è prevista un’unica tariffa, € 15,00 per 24 ore. L’ingresso e l’uscita del parcheggio sono regolate da sbarre, mentre i pagamenti sono gestiti tramite casse automatiche con resto. Si tratta di un puro punto sosta, quindi non è dotato né di camper service né di allaccio elettrico; sono presenti solo dei bagni pubblici.
Consiglio, come abbiamo fatto noi, assieme a molti altri camperisti lì presenti, di pernottarci direttamente per sfruttare al meglio il pagamento della sosta e magari, se il cielo stellato lo consente, godersi la magica atmosfera notturna del lago.

Da qui decidiamo di ripartire seguendo le tracce di Terence Hill alla volta di San Candido, altro luogo dove sono state girate alcune parti della fiction “Un passo dal cielo”, distante solo una ventina di minuti. Non è la prima volta che visitiamo questa cittadina, ma il suo piccolo centro storico pedonale si presta perfettamente per una piccola passeggiata tra negozietti, atmosfera tipica altoatesina e una buona tazza di cioccolata calda, sempre circondati dalle maestose cime dolomitiche.

Da non perdere la Chiesa di San Michele, che si affaccia sulla piazza principale, rimaneggiata fino a diventare un gioiello barocco, i cui numerosi ornamenti interni richiamano lo stile rococò. Esternamente è caratterizzata da finestre ad arco e da numerose nicchie con statue dorate oltre che dall’imponente facciata e dal particolare campanile circolare.

Nella zona retrostante sorge, in netto contrasto, il vecchio Duomo di San Candido, in stile romanico e circondato da una cinta muraria. Appena si entra dal cancello colpisce subito il curato e ordinato cimitero, mentre l’interno è semplice ma molto suggestivo.

Parcheggiare il camper per visitare San Candito non è un problema, c’è un comodo parcheggio alle porte del centro lungo la strada che conduce a Sesto e al Passo Monte Croce Comelico. La sosta è a pagamento (€ 1,00 all’ora, per un massimo di 8 ore) ma in soli 5 minuti di camminata ci si trova nell’area pedonale. Ecco le indicazioni precise: Via Matthias Schranzhofer, coordinate N 46.730979 ; E 12.276980.

Se avete tempo, un’altra giornata a disposizione e voglia di rilassarvi e coccolarvi un po’, da San Candito vi consiglio di prendere la direzione dei monti e salire fino al Caravanpark di Sesto, distante poco più di 10 km. Una struttura rinomata, che di sicuro molti di voi conosceranno, con campeggio, area di sosta camper e un grande e favoloso centro benessere. Non mi dilungo in ulteriori dettagli al riguardo, ma vi rimando direttamente al post dedicato: http://monpetitcamper.com/caravan-park-di-sesto-tra-neve-relax/

 

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