Il Giardino Monumentale di Valsanzibio: un percorso ricco di fascino, metafore e mistero

Un luogo nascosto, misterioso, tutto da esplorare, che assicura divertimento per tutta la famiglia. Andiamo alla scoperta del Giardino Monumentale di Valsanzibio, sito nell’omonimo paese in provincia di Padova, nel cuore dei Colli Euganei. Una tappa d’obbligo se ci si trova di passaggio in questa zona, ricca di arte e paesaggi naturali, per immergersi in un’atmosfera naturale davvero suggestiva.
Il Giardino di Valsanzibio è uno dei maggiori esempi di giardini d’epoca esistenti, portato all’attuale splendore da un nobile veneziano nella seconda metà del seicento. Una superficie oltre 10 ettari che ospita al suo interno oltre 60 statue scolpite nella pietra d’Istria ed altrettante sculture minori, 16 fontane e numerosissime specie di piante che si integrano perfettamente ad architetture, ruscelli, cascate, laghetti, peschiere e giochi d’acqua.

Ma la bellezza del Giardino di Valsanzibio risiede anche nel percorso simbolico che collega tutti i suoi elementi. Avvicinandosi al parco, salta subito all’occhio l’imponente Portale di Diana, l’ingresso originario al giardino e l’entrata principale via acqua alla tenuta, adornato da numerose statue; non rappresentava, però, solo l’accesso alla dimora dei Barbarigo, sottolineando la grandezza del posto in cui si stava entrando, ma era l’inizio del  “percorso di salvificazione” voluto dal Santo Gregorio Barbarigo. Da questo portale, infatti, si inizia un cammino che porta il visitatore da uno “stato di ignoranza ad uno stato di consapevolezza”. Superata la peschiera e le numerose affascinanti fontane, si arriva al famoso Labirinto di Bossi, uno dei più antichi ed estesi oggi esistenti, formato da alte siepi; in apparenza non sembra poi così complicato raggiungere la torretta al centro e la via di fuga, ma credetemi, preparatevi a una lunga e divertente camminata, ricca di sorprese!

Il visitatore, dopo aver percorso il labirinto, ovvero dopo aver trovato se stesso, e dopo aver superato il passato pagano tramite il battesimo nella Fontana della Pila, di forma ottagonale come le fonti battesimali, è pronto per imboccare il Gran Viale che conduce alla villa. Si giunge quindi agli scherzi d’acqua: invitanti panchine accolgono il visitatore con divertenti spruzzi d’acqua. Sotto la giocosità di tali scherzi è tuttavia celato un messaggio: non bisogna fermarsi a riposare dopo un lungo cammino quando la meta è vicina. Superata poi la scalinata delle Lonze, sulla quale è inciso un sonetto che spiega i significati del Giardino, si giunge al piazzale della Villa (purtroppo non visitabile) dove otto statue allegoriche rappresentanti le prerogative del Giardino e del suo Signore, circoscrivono la Fontana della Rivelazione, meta finale di un percorso ricco di fascino, metafore e mistero.

Altro interessante punto del parco è l’Isola dei Conigli, che simboleggia la condizione comune degli esseri viventi limitati dal corpo stretto fra i confini dello spazio e del tempo, in contrapposizione diretta con la monumentale Statua del Tempo che si trova di fronte.

Scusate se mi sono dilungato a raccontarvi qualche aneddoto riguardante il misterioso giardino, lascio ora parlare le foto e vi auguro una buona visita!

Ah quasi dimenticavo, per la sistemazione dei nostri camper non c’è alcun problema, al di fuori del giardino, o nel vicinissimo paese, ci sono comodi parcheggi.

Come arrivare: prendendo l’uscita autostradale della A13 Terme Euganee, e seguire le indicazioni per Battaglia Terme e Arquà Petrarca, per deviare poi in direzione Valsanzibio.

Indirizzo e coordinate:

Via Diana, 2  – 35030 Valsanzibio (PD)
Coordinate GPS: N 45.293018; E 11.728317

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