From Grado to Aquileia: Bicilettando tra gli antichi romani – Part 1 –


“Seconda stella a destra, questo è il cammino, e poi dritto, fino al mattino…”, questa celebre canzone di Bennato mi fa sempre pensare a un’isola in particolare: Grado, nota come l’Isola del Sole.

Quale idea migliore per passare un weekend in camper tra storia e relax, avventurandosi tra i numerosi vicoli e corti della città vecchia di origine romana e gustarsi un’ottima cena di pesce in uno dei suoi numerosi ristorantini tipici. Il divertimento, però, non finisce qui: da Grado parte una pista ciclabile che la collega fino all’austriaca Salisburgo. Non preoccupatevi, amo tenermi sempre attivo ma non sono una persona, passatemi il termine, super-sportiva! In questo post, vi parlerò del primo tratto di questo percorso: quello che dalla cittadina di pescatori arriva fino all’antico sito di Aquileia, lungo circa 15km e alla portata di tutti.

Punto di partenza la comoda area sosta camper (sita alla fine di Viale Italia, accanto al palazzetto dello sport), un grande piazzale asfaltato vicino al mare che può ospitare numerosi veicoli con parcheggi a pagamento (€ 4,00 al giorno) e dal quale è possibile raggiungere in poco tempo il centro storico sia a piedi o, meglio ancora, in bicicletta.


 

1° TAPPA: Il bello di Grado vecchia è la possibilità di scoprire sempre qualcosa di nuovo: perdersi tra le sue viuzze e le numerose corti e passaggi segreti; ammirare i balconi fioriti dei tipici edifici con mattoni a vista; andare alla ricerca di un nuovo scorcio, un’angolazione particolare per una foto, una vecchia insegna di qualche attività oppure delle particolari targhette decorate e incastonate nei muri delle case, rendono le passeggiate per Grado sempre diverse.

Consiglio anche una visita al fulcro della cittadina: partendo dai mosaici ed i resti dell’antica Basilica della Corte, visibili grazie ad alcune passerelle, ed attraversando il grande Campo dei Patriarchi, si arriva alla storica basilica di Sant’Eufemia, con annesso Battistero, e all’adiacente più piccola e caratteristica basilica di Santa Maria delle Grazie, con la sua curiosa base quadrata, entrambe di origine paleocristiana.

Dirigendosi verso il mare, si può fare una sosta al vecchio e tipico mercato coperto, per poi raggiungere la “diga”, una passeggiata lungo la scogliera che delimita il lato Ovest del centro. Questa, nata inizialmente come difesa dal mare, rappresenta oggi la promenade per eccellenza di Grado, dalla quale si può godere di ottimi panorami e romantici tramonti. Da non perdere la terrazza affacciata sul mare costruita al di sopra di un vecchio fortino bellico, dalla quale è possibile orientarsi grazie ad una grande rosa dei venti.

Risaliamo ora in sella ed imbocchiamo nuovamente la pista ciclabile alla volta della terraferma. Uscendo dal centro si costeggia la darsena dove sono attraccati numerosi pescherecci pronti a partire o appena rientrati dalla pesca quotidiana. Una volta superato l’ultimo ponte levatoio, si inizia a percorrere la lunga striscia di terra che attraversa la laguna. Subito ci si trova immersi nell’atmosfera tipica lagunare, contraddistinta dal profumo salmastro, caratterizzata dai casoni dei pescatori che sorgono sugli isolotti, fino ai relitti di antiche navi che riemergono dalle acque nei momenti di bassa marea. Inoltre si può scorgere in lontananza l’Isola di Barbana con l’omonimo santuario, visitabile grazie ad un regolare servizio di traghetti con partenza dal canale della Schiusa di Grado. A tal proposito, da segnalare la principale tradizione religiosa gradese celebrata la prima domenica di luglio: si tratta di una processione durante la quale la statua della Madonna degli Angeli, solitamente sita nella Basilica di Sant’Eufemia, viene trasportata con un suggestivo corteo di barche, in visita alla Madonna dell’Isola di Barbana.

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2° TAPPA: Giunti alla fine del ponte, fate una breve deviazione per la località Belvedere; un piccolo borgo al cui centro sorge la chiesetta di Sant’Antonio Abate del XVII secolo, dove si può ammirare la copia della pala del pittore veneto Guardi. Da qui si riparte in direzione Aquileia, immergendosi nella campagna.

La nostra biciclettata alla scoperta degli antichi romani non è finita qui, nella prossimo post dedicato parlerò del grande sito di Aquileia.

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