Alla scoperta di Budapest: Pest – Part 2 –

Riattraversando il famoso Ponte delle Catene vi immergerete nella moderna Pest, con il suo spirito metropolitano, più frenetico e sempre in movimento, un alternanza continua di edifici moderni e storici, uffici, ristoranti, locali e boutique alla moda uniti al fascino dei tipici caffè all’aperto, delle bancarelle e delle sue suggestive piazze sempre animate e ricche di vita. Una volta messo piede sulla terra ferma dirigetevi verso destra, proseguendo fino a imboccare la famosa via Vaci Utca, la più grande via pedonale e cuore pulsante dello shopping cittadino. Tra una bancarella e l’altra, negozietti tipici e i grandi magazzini delle principali catene di abbigliamento, concedetevi qualche distrazione e immergetevi nella vita quotidiana di Budapest.

Alla fine della via vi troverete di fronte al Mercato Centrale, il più grande e antico mercato coperto della capitale costruito alla fine dell’800. Già dall’esterno l’edificio attirerà la vostra attenzione per la sua particolare struttura architettonica in mattoni rossi con tetto ricoperto da maioliche mentre, appena entrerete, verrete travolti da un insieme di odori e colori della tradizione locale provenienti da ogni direzione: tre piani con centinaia di bancarelle di prodotti freschi, tipici e souvenir di ogni tipo vi aspettano.

Prendetevi un po’ di tempo per perdervi al suo interno sempre molto frequentato dalle persone del luogo, ammirando il suo fascino e rubando qualche bello scatto, e approfittatene per fare acquisti e magari assaggiare la cucina tipica in uno dei numerosi chioschi. Nota importante, qui i prezzi dei souvenir e del cibo sono generalmente inferiori rispetto alla media locale e si possono acquistare prodotti difficili da trovare in altri posti.

Uscendo dal mercato risalite la strada principale, passando davanti al Museo Nazionale Ungherese, al cui interno è possibile ammirare una ricca collezione di arti e manufatti legati alla storia del Paese, per giungere infine alla Sinagoga Grande, in via Donhany, all’interno del vecchio ghetto ebraico. Considerata la sinagoga più grande d’Europa e la seconda più grande al mondo, vi consiglio vivamente di prendere parte a un’interessante visita guidata al suo interno, anche in lingua italiana. Costruita tra il 1854 e il 1859 in stile moresco, può ospitare al suo interno fino a 3.000 persone e costituisce tutt’oggi il luogo di culto principale della comunità ebraica locale.

Il complesso è formato da un edificio principale – composto al da tre navate riccamente decorate con balconi laterali – dal museo ebraico – al cui interno è custodita una collezione religiosa e storica ebraica – dal Tempio degli Eroi – destinato alle funzioni religiose settimanali – e dal cimitero ebraico, elemento inusuale da ritrovare adiacente a una sinagoga. Molto particolare, inoltre, il memoriale Raoul Wallenberg Emlékpark, realizzato da Imre Varga, e sito nel grande cortile interno; una vera opera d’arte con le fattezze di un grande salice piangente sulle cui foglie sono riportati i nomi delle vittime dell’olocausto.

Riprendete la strada principale per arrivare nelle vicinanze di Piazza Santo Stefano, dominata dall’omonima e imponente Basilica. In stile neorinascimentale, con pianta a croce greca, colpisce subito per la sua maestosità, con splendidi interni arricchiti da preziosi marmi, splendidi mosaici e altre opere d’arte.

Una volta finita la visita, ritornate sui vostri passi per dirigervi verso il teatro dell’Opera, uno dei luoghi più eleganti e raffinati della città. Inaugurato nel 1884 l’edificio, curato nei minimi dettagli, è ricco di decorazioni risalenti al periodo rinascimentale unite a componenti barocche e, al suo interno, è possibile ammirare opere d’arte, affreschi e sculture di artisti locali. Vi consiglio vivamente di prendere parte a una visita guidata dei suoi interni, anche in lingua italiana. Piccola nota: nel costo del biglietto non è inclusa la possibilità di scattare fotografie – bisogna pagare un extra – e vi proporranno di poter assistere, a pagamento, a un breve concertino; noi vi abbiamo partecipato, pensando di poterlo ammirare nella sala dove avvengono le rappresentazioni, invece ci siamo ritrovati seduti sui gradini ad ascoltare una persona che cantava sul pianerottolo.

Dal teatro dell’Opera riprendete il percorso in direzione del Danubio e attraversate la Piazza della Libertà, circondata da sfarzosi e importanti palazzi con un grande parco al suo centro; un luogo ricco di testimonianze storiche date dalla presenza di un monumento sovietico che commemora la liberazione dell’Ungheria dai nazisti e del controverso monumento dedicato alle vittime dell’occupazione nazista, costruito in occasione del settantesimo anniversario della liberazione.

Da qui, in pochi passi si giunge all’imponente sede del Parlamento Ungherese, lungo le rive del Danubio. Un edificio che di certo non passa inosservato in cui convivono stili architettonici diversi, dal neo-gotico al neo-barocco, al neo-romanico, oltre alla chiara ispirazione al Parlamento di Londra. Il palazzo del Parlamento venne progettato e realizzato tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, come simbolo che rappresentava l’indipendenza raggiunta dagli ungheresi dopo il periodo austro-ungarico. Maestoso all’esterno quanto al suo interno, dove oltre alle residenze del primo ministro e del Presidente della Repubblica, trovano posto numerosi uffici e la Biblioteca con oltre 500 mila testi mentre nella parte centrale, disegnata da una grande cupola, sono esposti i gioielli della corona ungherese.

E’ possibile visitarlo all’interno con visite guidate anche in lingua italiana; i biglietti si possono acquistare sia all’ingresso sia on-line. Piccolo consiglio: siccome è una delle maggiori attrazioni della capitale, soprattutto durante i periodi di maggior affluenza di turisti e l’ingresso è a numero chiuso, è meglio recarsi subito al mattino per acquistare i biglietti, scegliendo una delle numerose visite programmate per tutto l’arco della giornata, in modo da non rischiare di dover rinunciare alla visita.

In attesa della vostra visita girate attorno all’edificio per goderne una vista a 360 gradi e percorrete un piccolo pezzo del lungo Danubio fino a giungere a un particolare monumento: si intitola “Scarpe sulla Riva del Danubio” e ricorda le 3.500 persone che furono fucilate nel fiume durante il periodo del terrore.

Ritornate ora nel quartiere dell’Opera e scendete nel sottosuolo, un viaggio indietro nel tempo sarà pronto ad attendervi. La linea metropolitana M1, sorta nel lontano 1896, è la più antica della capitale e la seconda più antica d’Europa. Le sue stazioni conservano ancora il loro affascinante stile liberty originale, immergendovi nel suo passato.

Prendetela in direzione nord-est per raggiungere la Piazza degli Eroi, costruita per celebrare il millesimo anniversario dell’Ungheria nel 1896. La piazza è dominata da un’imponente colonna corinzia sormontata dall’Arcangelo Gabriele, affiancata da due colonnati semicircolari; nell’insieme trovano posto numerose statue raffiguranti importanti personaggi della storia ungherese.

Il tour dei siti principali della città è giunto al termine, certo ci sarebbero ancora molti altri luoghi interessanti da scoprire, come l’Isola di Margherita in mezzo al Danubio o le numerose e storiche terme, magari durante una seconda futura visita a questa affascinante capitale dell’est Europa. Vi segnalo qualche altro interessante dettaglio: camminando per il centro di Pest divertitevi a cercare statue particolari, enormi e originali graffiti sulle pareti dei casermoni, piuttosto che opere d’arte moderna o esposizioni temporanee, ce ne sono quasi ad ogni angolo.

Inoltre, lungo le viuzze e alcuni passaggi coperti nel quartiere tra la Basilica di Santo Stefano e l’Opera si svolge il mercatino delle pulci, oltre a trovare, nelle ore serali e durante la notte, la vita mondana della capitale: bar, locali, birrerie tipiche, ristoranti di ogni genere si susseguono uno dopo l’altro. Un’ultima segnalazione culinaria per fare una pausa pranzo durante la visita della città: vi consiglio il piccolo bistrot “Cafè Vian” in Via Hercegprimas, 15, nelle vicinanze della Basilica di Santo Stefano, si mangia cucina tipica a un prezzo onesto.

Per quanto riguarda la sosta in camper, vi rimando direttamente al dettagliato post dedicato al Camping “Zugligeti Niche“, situato appena fuori il centro cittadino.

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *